È stato un argento storico per il beach volley italiano, quello di Daniele Lupo e Paolo Nicolai: primo sigillo olimpico degli azzurri per questa disciplina, battuti soltanto da una squadra che negli anni ha quasi monopolizzato il beach volley, ovvero i brasiliani.
Martedì 11 ottobre, in qualità di partner dell’Aeronautica Militare, Human Tecar ha rivissuto le emozioni di Copacabana sul Lungotevere. Sotto il Ponte Flaminio, per la precisione: monumentale e scenografica location, illuminata dei colori della nostra bandiera per una serata d’eccezione.
Da lungo tempo diamo tutto il supporto della nostra metodologia agli atleti dell’AM, per cui abbiamo potuto seguire da vicino la bravura e la simpatia dei quattro sfidanti – Lupo, Nicolai, Alex Ranghieri e Adrian Carambula, che non a caso hanno contribuito in maniera determinante a portare alla ribalta uno sport relativamente ‘recente’ per gl’italiani.
Martedì, Lupo e Nicolai hanno bissato il successo degli ottavi olimpici contro Ranghieri e Carambula, che ha poi portato la prima delle due coppie alla finale e alla medaglia. Poco senso, però, ha parlare di contrapposizione, vista l’atmosfera di festa “in famiglia” per i nostri avieri, che dopo la mancata rivincita Ranghieri-Carambula hanno scherzato in grande amicizia, promettendosi un’ulteriore possibilità in qualche altro posto “figo” e festoso. (Scusate il linguaggio informale: citiamo i ragazzi, cui si può perdonare ben altro.)
La serata, fra l’altro, è stata un modo divertente e giovane per inaugurare il nuovo campo da beach volley costruito all’interno del Circolo Ricreativo Dipendenti Difesa dell’Aeronautica Militare. Presenti a sostenere e festeggiare gli atleti, oltre alla squadra Human Tecar che segue gli avieri, erano il Capo di Stato Maggiore, Generale di Squadra Aerea Enzo Vecciarelli, il Generale Ing. Lucio Bianchi, Presidente del Centro Sportivo Aeronautica Militare e responsabile della Comunicazione, il Vice Presidente Vicario CSAM, Tenente Colonnello Alessandro Loiudice, il Presidente del CONI, Giovanni Malagò e il Presidente della FIPAV, Carlo Magri.
Se non si chiama Human Tecar, non darà mai i benefici di Human Tecar