Non vorremmo sembrare ripetitivi… Ma che ci possiamo fare se il ‘nostro’ Marc Márquez – quello che Paolo Castelli, specialista Human Tecar e suo fisioterapista personale, chiama “terminator” – ha il ‘vizio’ di vincere? Abbiamo scritto di lui poco fa, dopo la vittoria del 25 settembre al Gran Premio Movistar de Aragón – a casa sua, in pratica. Ora, all’indomani dalla vittoria sul circuito di Motegi – a casa Honda, insomma – di domenica, 16 ottobre, possiamo confermare che è ormai matematico: il ventitreenne spagnolo ha conquistato il suo terzo titolo iridato nella classe regina, a tre gare dalla fine.
Il pilota della Honda era partito secondo, dietro Rossi in pole position. Il ‘dottore’ è però caduto al settimo giro, seguito al diciannovesimo da Jorge Lorenzo, anch’egli arrivato troppo veloce all’imbocco di una curva. Marc, vincitore del Gran Premio del Giappone davanti a Dovizioso e Viñales, ha quindi accumulato 273 punti in classifica generale contro i 196 di Rossi e 182 di Lorenzo; come dire, non c’è più storia.
“È una sensazione fantastica,” ha confidato el Cabroncito. “È davvero speciale tornare al vertice dopo un anno così difficile ed è un premio per squadra, meccanici e tecnici. Li ringrazio tutti.”
Come insegna Human Tecar, le difficoltà, se affrontate con il giusto metodo, rendono ancora più forti. (E qui di storia ce n’è parecchia.)
Se non si chiama Human Tecar, non darà mai i benefici di Human Tecar