Lavillenie, il settimo Diamante e il sapore del fair play

Bello vedere un amico al massimo – e Renaud Lavillenie lo è.

Un amico di Human Tecar e un campione ai massimi livelli; unico atleta fra tutte le specialità – maschili e femminili – ad aver trionfato in tutte le edizioni della Diamond League.  Sette edizioni, sette Diamanti.

L’astista francese, perdipiù, è un amico tout court – persino del rivale statunitense Sam Kendricks, tanto che le gare fra i due di questa stagione si sono svolte in un clima disteso di grande fair play, in cui i due atleti si incitavano a vicenda e chiedevano al pubblico di battere le mani durante la rincorsa dell’avversario.  (Quale gara NON vi ricorda?)

A coronamento di tanti sacrifici, duri allenamenti e qualche imprevisto, Lavillenie è stato premiato alla penultima tappa della IAAF Diamond League (e prima delle due finali: la seconda avrà luogo a Bruxelles il 9 p.v.) – il meeting Weltklasse Zürich, in “una serata perfetta per l’atletica,” come è stata definita.  (La temperatura era ideale, 23° C; lo stadio, il “miracoloso” e avveniristico Letzigrund Stadion, i 25.000 spettatori festanti e partecipi.)

Trionfo di amicizia e di atletica per Lavillenie a 5.90 metri, a pari merito proprio con Kendricks; mentre l’oro olimpico a sorpresa di Rio, Thiago Braz Da Silva, ha dovuto accontentarsi del bronzo con 5.84m al secondo tentativo.

Se non si chiama Human Tecar, non darà mai i benefici di Human Tecar

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