L’azzurra di Bergamo Alta dà scacco matto alla sfortuna e ottiene un podio meritatissimo e inaspettato nello slalom gigante, giovedì 16 febbraio, al Mondiale di Sci Alpino di St. Moritz… Una medaglia in extremis; o, per usare le sue parole, “l’ultima cartuccia”. Chi la segue da tempo, come la squadra Human Tecar, prova soddisfazione doppia nel vederla avere la meglio sugl’infortuni del passato. Seconda dopo la prima manche e penultima a scendere, Sofia Goggia ha chiuso in 2’06”29, guadagnandosi un bronzo scintillante e sorprendente dopo la delusione della discesa, proprio nell’ultima gara dell’ultimo giorno.
Sorprendente anche perché l’atleta non aveva puntato su questa specialità, confessando a fine gara di non essersi allenata nel gigante per tutto gennaio. Forse proprio “pensare che tutte le aspettative si fossero esaurite mi ha aiutato; mi sono detta: va come deve andare. Quando poi ho tagliato il traguardo ed ho visto sul tabellone che ero seconda mi sono detta: Oh… che bello! È bellissimo!!” .
Bisognerebbe riascoltarlo qui, quel suo urlo di gioia, un “oh… che belloooo” con un senso “di liberazione” e felicità assoluta. La felicità di una ventiquattrenne che vede finalmente premiato talento, coraggio, determinazione – per non parlare di zero grilli per la testa e solidi valori. Grande Sofia, da tutti noi di Human Tecar.