“Infinito” Zanardi alla 24 Ore di Spa.

Pioggia, nebbia e foschia hanno mantenuto il loro appuntamento annuo con il circuito belga, ritenuto uno dei più difficili e veloci al mondo.  La gara è stata durissima, tanto che definirla “di durata” è riduttivo.

Meglio il termine anglosassone “endurance”, che è anche sinonimo di “resistenza” – un tratto che il campione bolognese Alex Zanardi incarna e porta alle estreme conseguenze.

Alla guida di una BMW Z4 GT3 ridisegnata in base alle sue esigenze come a quelle dei copiloti “normodotati”, Bruno Spengler e Timo Glock, l’uomo soprannominato “Infinito” ci ha tenuti con il fiato sospeso per la suspense… E l’ammirazione.  L’intero team ha avuto al suo fianco un team sanitario “parallelo” che ha dato il massimo per supportare i piloti prima, durante e dopo la gara.  In pole position, il nostro dottor Ceccarelli e lo specialista Human Tecar Carlo Terni.

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