Il fulcro della visita è stato il dialogo sul tema Hydra Fascia, un approccio che ha suscitato interesse perché introduce una riflessione concreta sulla possibilità di migliorare protocolli e modalità operative quando emergono nuove evidenze, strumenti e competenze.
Hydra Fascia e pediatria: una giornata di confronto che apre nuovi scenari
Nei giorni scorsi abbiamo accolto in azienda il Prof. Pablo Mauricio Ingelmo, riferimento internazionale nell’ambito dell’anestesia, della terapia del dolore e della medicina palliativa pediatrica.
Il suo recente incarico come responsabile della Struttura di Terapia del Dolore e Medicina Palliativa Pediatrica presso la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza, insieme al ruolo di Professore Associato di Anestesia all’Università degli Studi di Milano-Bicocca, ha reso l’incontro particolarmente rilevante, offrendo l’occasione per un confronto diretto tra clinica, ricerca e tecnologia.
Hydra Fascia: il valore del confronto clinico
Il fulcro della visita è stato il dialogo sul tema Hydra Fascia, un approccio che ha suscitato interesse perché introduce una riflessione concreta sulla possibilità di migliorare protocolli e modalità operative quando emergono nuove evidenze, strumenti e competenze.
Il focus sul tessuto fasciale e su protocolli avanzati consente di affrontare il trattamento in modo più mirato, con l’obiettivo di ottimizzare efficacia e qualità dell’intervento, mantenendo sempre un’impostazione rigorosa e scientificamente fondata.
Prima: fascia disidratata, rigida, che ha perso fluidità e plasticità.
Dopo: fascia che ha ripristinato idratazione ed elasticità.
Prima: fascia disidratata, rigida, che ha perso fluidità e plasticità.
Dopo: fascia che ha ripristinato idratazione ed elasticità.
Metodo e apertura: ciò che accomuna i professionisti di alto livello
Il confronto con figure di questo profilo evidenzia un elemento comune: la disponibilità a valutare soluzioni diverse da quelle abituali senza preconcetti, basandosi sull’osservazione clinica e sul metodo.
La visita del Prof. Ingelmo ha confermato un principio per noi centrale: la qualità della pratica clinica non dipende solo dall’esperienza, ma anche dalla capacità di interrogarsi, ascoltare e analizzare nuove possibilità quando il contesto lo consente.
Il contributo del Prof. Carlo Tranquilli
Collegato da remoto, è intervenuto anche il Prof. Carlo Tranquilli, storico precursore dell’Originale Tecarterapia e riferimento per lo sviluppo di protocolli orientati anche all’idratazione della fascia superficiale e profonda.
Il suo contributo ha permesso di inquadrare Hydra Fascia all’interno di un percorso coerente, costruito nel tempo, in cui l’innovazione tecnologica si inserisce come strumento di affinamento e non come elemento isolato. Il dialogo con il Prof. Ingelmo ha evidenziato come competenze diverse possano convergere su obiettivi comuni, mantenendo chiarezza metodologica e attenzione al contesto clinico.
Connessioni tra ambiti diversi: dallo sport alla pediatria oncologica
Un passaggio particolarmente significativo è stato il confronto tra ambiti solo apparentemente distanti — medicina dello sport, ricerca fisiologica e riabilitazione — applicati a contesti complessi come la terapia del dolore pediatrica e il supporto a pazienti pediatrici sottoposti a trattamenti oncologici.
In questo scenario, il sistema clinico di Monza rappresenta un riferimento. Il Centro Maria Letizia Verga, all’interno della Fondazione IRCCS San Gerardo, integra cura, ricerca e assistenza alla famiglia in un modello strutturato e altamente specializzato.
Il progetto Sport Therapy ne è un esempio concreto: l’esercizio fisico “di precisione” viene inserito in percorsi multidisciplinari, mostrando come la scienza del movimento possa offrire un contributo rilevante al benessere psicofisico dei pazienti pediatrici.
Nuova “Torre della ricerca” – Centro Maria Letizia Verga
Ringraziamenti
Un ringraziamento speciale per aver reso possibile questo incontro va a Deborah Compagnoni, Presidente dell’associazione Sciare per la Vita, da anni impegnata nel sostegno alla ricerca e alla cura delle malattie leucemiche, in stretta collaborazione con il Centro Maria Letizia Verga.
Grazie anche alla Dott.ssa Francesca Lanfranconi, medico dello sport e ricercatrice, coordinatrice medica di Sport Therapy, e a Emanuele Villa, scienziato motorio del team, insieme a tutti i professionisti coinvolti nei percorsi di supporto alla fragilità pediatrica.
Hydra Fascia: uno strumento che orienta la ricerca
Hydra Fascia si inserisce nell’evoluzione dell’Originale Tecarterapia e degli elettrodi dedicati come strumento di lavoro che stimola osservazione, confronto e verifica clinica. Il suo valore risiede nella capacità di supportare protocolli sempre più precisi, favorendo un dialogo continuo tra tecnologia e pratica clinica, senza sovrapporsi al giudizio del professionista ma rafforzandone la consapevolezza operativa.
Uno sguardo al futuro
L’incontro ha posto le basi per un dialogo strutturato tra professionisti provenienti da ambiti diversi. Il passo successivo sarà tradurre il confronto in percorsi operativi condivisi, capaci di integrare competenze cliniche, riabilitative e tecnologiche con un obiettivo chiaro: migliorare la qualità dell’assistenza e dell’esperienza terapeutica dei pazienti più giovani.