Si è svolto a Milano il 18° Congresso Internazionale di Medicina Estetica, dal 13 al 15 ottobre, organizzato da Agorà, Società Scientifica Italiana di Medicina ad Indirizzo Estetico, e la nostra tecnologia HCR ha fatto una gran bella figura.
La dottoressa Lucia Calvisi, titolare di un Centro Dermatologico e di Medicina Estetica all’avanguardia nel centro storico di Cagliari, ha infatti presentato una relazione sul Ringiovanimento dell’area vulvo-vaginale (a breve sarà pubblicata su una rivista scientifica) in cui ha condiviso con i colleghi i risultati di trattamenti HCR a fini antiaging.
In questi ultimi anni, si è infatti registrata una crescente richiesta di terapie di ringiovanimento dedicate a quest’area corporea tanto cruciale per il benessere psicofisico quanto delicata. Sono state applicate soluzioni tecnologiche e farmacologiche invasive, talvolta poco piacevoli, che non di rado vanno ad impattare sulla sfera privata della donna nella propria relazione con il partner. La dottoressa Calvisi ha scelto invece un approccio assolutamente soft e non invasivo, quello reso possibile dalla tecnologia Human Tecar.
Dal settembre 2015 ad aprile 2016, 30 pazienti donne di età compresa fra i 35 e i 55 anni sono state trattate dalla dottoressa con lo strumento Human Tecar HCR (quello cui molti si riferiscono con il nome di “tecarterapia”), strumento già dimostratosi di enorme efficacia in ambito fisioterapeutico e sportivo, che stimola la rigenerazione delle cellule.
La dottoressa ha sottoposto ogni paziente ad un trattamento a settimana, per un totale di sei sessioni HCR ciascuna. In soli sei trattamenti, scrive la dottoressa Calvisi nella sua relazione, “medico e pazienti sono rimaste soddisfatte dai miglioramenti in termini di elasticità e turgidità della zona vulvo-vaginale”, concludendo che “questa tecnica non invasiva, indolore, assolutamente biocompatibile e di facile applicazione” si è rivelata “pienamente soddisfacente e priva di effetti collaterali”. Inoltre, si è potuto sottoporre le pazienti alla terapia “senza soluzione di continuità”, di modo che potessero tornare alla vita normale in brevissimo tempo.
Se Human Tecar funziona così bene su un distretto corporeo tanto delicato e difficile, si può ben capire quali siano le nuove possibilità terapeutiche che offre ai medici estetici e ai centri che si occupano di antiaging in generale…
Una tecnologia ventennale per mantenersi, se non ventenni, il più giovani possibile.
Se non si chiama Human Tecar, non darà mai i benefici di Human Tecar