L’allenatore bergamasco che nelle stagioni 2013-2014 e 2014-2015, portò ben sette azzurre alle finali a 25 del gigante della Coppa del Mondo a Meribel – lo ricorderete – fu così definito dalla Gazzetta dello Sport, il 6 aprile 2015, all’epoca in cui cessò la sua collaborazione con la nazionale femminile. Si tratta di quel Livio Magoni, fratello di un calciatore e una sciatrice, che ha lo sport e il rigore nel sangue; che in tre anni di lavoro con Tina Maze, ha contribuito a portarla alla conquista della Coppa del Mondo.
Un anno dopo l’articolo sulla Gazzetta, ecco che la stampa è nuovamente in fibrillazione per l’annuncio di un abbinamento davvero esplosivo: Livio Magoni sarà l’allenatore della grande rivelazione della stagione femminile 2016 – la slovacca Petra Vlhová, classe 1995, la più giovane tra le migliori dieci slalomiste al mondo (seguita, a tre mesi esatti di distanza, dalla statunitense Mikaela Shiffrin). Già oro ai Giochi Olimpici giovanili di Innsbruck 2012, iridata junior nel 2014 a Jasná, poi oro in Coppa del Mondo allo slalom speciale di Åre, a fine 2015; un sorprendente terzo posto a Levi, in Finlandia, a novembre di quest’anno… La campionessa, popolarissima in patria, ha ottenuto dalla federsci slovacca ogni garanzia per le migliori condizioni di allenamento possibili – allenatore incluso.
Petra si è dichiarata “felicissima per la nuova collaborazione con Livio Magoni”. A sua volta, l’allenatore ha fortemente voluto supportare la giovane campionessa con la metodologia di Human Tecar, che Magoni ben conosce ed apprezza. Metodologia che potrà rivelarsi di particolare utilità in questa stagione di grande pressione psicologica per la slovacca, chiamata a confermare, giovanissima, il suo enorme potenziale.