A Roma la RFA incontra il lipedema: dai tessuti al recupero della funzione

Due giornate di formazione Humantecar® hanno riunito medici e professionisti della riabilitazione attorno a un nuovo modo di osservare, trattare e valutare i tessuti. Al centro, il confronto con la dott.ssa Serena Michelini e Francesca Miulli e la loro esperienza clinica.

A Roma, il 26 e 27 settembre, si è svolto il Master RFA – Riabilitazione Funzionale Avanzata, dedicato alla reidratazione del sistema fasciale e al lipedema come modello clinico. I posti disponibili si sono esauriti in breve tempo: non è stato possibile accogliere tutte le richieste di partecipazione. È un segnale dell’interesse per una formazione che metta in dialogo ricerca scientifica, esperienza clinica e pratica quotidiana.

La presenza della dott.ssa Serena Michelini ha dato a questo incontro un valore particolare. Avere due giorni per lavorare insieme a una figura di riferimento nello studio e nel trattamento del lipedema ha permesso di andare oltre la successione delle relazioni: porre domande, esaminare casi, confrontare osservazioni e ragionare sulle scelte terapeutiche. Al suo fianco, Francesca Miulli ha portato la propria esperienza nel trattamento dei tessuti e nell’applicazione di Humantecar® Hydra Fascia.

Perché partire dal lipedema

Il lipedema chiede al professionista di guardare oltre la manifestazione visibile della patologia. Tessuto adiposo, matrice extracellulare, sistema fasciale, circolazione, dolore e movimento richiedono una valutazione d’insieme. Per questo lo abbiamo scelto come modello clinico del Master: aiuta a comprendere perché persone con la stessa diagnosi possano avere bisogni diversi e perché il trattamento debba partire da un obiettivo definito per ciascuna di loro.

Durante le due giornate, le sessioni teoriche si sono alternate ai laboratori. I partecipanti hanno lavorato sull’osservazione di cute e sottocute, sulla valutazione funzionale, sull’individuazione delle aree dolorose e delle alterazioni del tessuto. Da lì è iniziato il passaggio decisivo: trasformare ciò che si osserva in una scelta di trattamento e rivalutare la risposta.

Questo è il cuore della Riabilitazione Funzionale Avanzata. La diagnosi rimane essenziale, così come le evidenze scientifiche. La RFA aggiunge un modello di ragionamento per la pratica: definire l’obiettivo biologico, integrare terapia manuale, esercizio terapeutico e tecnologie fisiche, monitorare il tessuto e accompagnare il recupero della funzione.

Un percorso di ricerca nato in Italia

Il confronto di Roma si inserisce in un percorso che Humantecar® porta avanti da tempo. I primi passi nello studio delle possibilità offerte da questa tecnologia e del suo rapporto con i tessuti sono stati sviluppati anche attraverso il lavoro con il professor Carlo Tranquilli. Quella fase ha contribuito a porre domande che continuano a guidarci: come preparare un tessuto al trattamento? Come osservarne la risposta? Come collegare un cambiamento locale a un risultato funzionale?

Con Hydra Fascia, l’attenzione si è concentrata sempre più sul ruolo dell’idratazione del sistema fasciale e sull’interazione tra tecnologia e manualità. A Roma, la possibilità di discutere questi temi con Serena Michelini e di affrontarli nei laboratori con Francesca Miulli ha dato concretezza a un percorso di ricerca e pratica clinica cresciuto in Italia.

Il valore dell’incontro sta anche qui. Professionisti provenienti da discipline diverse hanno potuto osservare lo stesso tessuto da prospettive differenti e costruire un linguaggio comune. Medicina fisica, fisioterapia e cura dermatofunzionale si avvicinano quando il punto di partenza è la persona e il punto di arrivo è una funzione da recuperare.

Una formazione che continua

Ringraziamo la dott.ssa Serena Michelini per la qualità del lavoro svolto, la profondità del contributo clinico e la disponibilità al confronto. Ringraziamo Francesca Miulli per la competenza, per il modo in cui sa coinvolgere i professionisti e per l’impegno con cui porta avanti il progetto Humantecar® Hydra Fascia nel mondo.

Un ringraziamento speciale va a Marco Guardabasso, nostro collaboratore, e a Temariv Scientific, nostro distributore: questa iniziativa ha richiesto da parte loro un grande impegno, attenzione e lavoro organizzativo.

Sappiamo che molte persone avrebbero voluto essere presenti. Il percorso non si ferma a Roma: vogliamo creare nuove occasioni di incontro, in presenza e in videoconferenza, per rendere accessibile a più professionisti la conoscenza che stiamo costruendo attraverso ricerca, osservazione e lavoro clinico.

Siamo nati con l’Originale Tecarterapia. Oggi la nostra esperienza sui tessuti ci chiama a una responsabilità più ampia: studiarli sempre meglio e aiutare i professionisti a tradurre questa conoscenza in decisioni e risultati valutabili. Le due giornate di Roma hanno mostrato quanta strada si possa fare quando competenze diverse scelgono di lavorare insieme.

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Informazioni mediche


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