“Già l’indirizzo è tutto un programma – Leicester Square, nel cuore chic di Londra. Mettici un red carpet, una folla di fan ai bordi e una sfilata di VIP sotto i flash incessanti dei media: Boris Becker, Santi Cazorla, Louise Hazel, David Haye, Cesc Fabregas, Raheem Sterling, Mo Farah con la moglie Tania, Olivier e Jenifer Giroud, David Haye e Joe Fournier, Fleur East, Justin Bieber, Liam Payne, Geri Halliwell, Sean Paul, Tallia Storm, Salma Hayek… Stelle del calcio, dell’atletica, della musica, del cinema, celebrity di ogni foggia, categoria e colore. Comune denominatore: bellezza, talento e glamour. Sono qui per lui. L’uomo più veloce di sempre.
Usain Bolt.
E a sorpresa, ci siamo anche noi. Mia moglie Laura ed io siamo stati invitati alla prima di I Am Bolt, il documentario dei fratelli Turner che segue la ‘tripla tripletta olimpica’ molto da vicino, nei diciotto mesi che hanno portato a Rio 2016, le sue ultime Olimpiadi e il suo definitivo trionfo. Mi ha commosso, quest’invito, che Bolt, il suo agente Ricky Simms e il suo manager NJ Walker hanno voluto estenderci. Non è la sola sorpresa, poi. Una seconda ci attende all’interno dell’Odeon Leicester Square, nel buio del cinema; quasi surreale, dopo le luci rutilanti che inondavano la piazza – i lampi delle macchine fotografiche, i fari per le riprese video, persino il luccicare dei gioielli.
Si tratta di una scena in cui ‘Lightning Bolt’ viene sottoposto a una sessione di Human Tecar. Non è product placement o furberia pubblicitaria, tant’è vero che non si vede chiaramente il nostro logo; ma riconoscerei quegli elettrodi ovunque… E ovviamente, so bene che nei lunghi, duri mesi di preparazione alle Olimpiadi brasiliane, Usain ha trovato grande beneficio proprio dalla nostra metodologia. È perciò che Laura ed io siamo qui stasera, accanto a Ricky e alla moglie Marion Steininger Simms. Perché questo ragazzo trentenne straordinario e umile vuole ringraziare Human Tecar, come ringrazia i fan e le star di quello che chiama con incredibile modestia il loro ‘supporto’.
Siamo noi che ringraziamo te, Usain. Perché permetti ai sogni di questo nostro mondo complesso e difficile di volare. Quasi senza toccare terra. Quasi come te.”
Mario Scerri, Fondatore Human Tecar, CEO Unibell Srl