Tecar. Non basta la parola.

25 settembre, 2019 - Categoria: HCR News

Parafrasando una vecchia pubblicità degli anni ’70, quando la sola parola bastava ad identificare un buon prodotto, in questo caso c’è una grossa differenza tra applicare Tecar e ottenere i risultati sperati con Tecar. Occorre quindi entrare in alcuni aspetti tecnici per comprendere a fondo cosa significa usare questo strumento.

Quando parliamo di Tecar e Tecarterapia, parliamo dell’originale tecarterapia HumanTecar®, che è considerata oggi il mezzo migliore per riattivare il sistema circolatorio fin nelle aree più profonde del tessuto biologico. Un dispositivo sofisticato e preciso per dare supporto alla manualità del terapista o del medico.

Non è una medicina per curare una malattia specifica. È semplicemente un attrezzo, uno strumento che, nelle mani del terapista, diventa indispensabile per accelerare tutti quei processi metabolici e circolatori che l’operatore stimola già attraverso la manualità. Lo strumento agisce solo sulla rapidità con cui si possono ottenere tali reazioni e di conseguenza permette risultati più veloci ma anche più stabili nel tempo, perché questa stimolazione è del tutto naturale.

Come ci si accorge della differenza? Semplice. È sufficiente trattare una grande articolazione (spalla, gomito, anca, colonna) infiammata e dolorante per percepire con quanta facilità e velocità viene riattivato il microcircolo che a sua volta elimina i cataboliti infiammatori dal tessuto. Si percepisce un’azione in profondità, che non produce quella sensazione di calore superficiale, controproducente in caso di infiammazione.

Con la stessa facilità e rapidità, l’operatore può innalzare la temperatura per sciogliere e rilassare le fibre muscolari e recuperare l’elasticità del tessuto ed eliminare velocemente una contrattura.

A volte è invece necessario incrementare la vasodilatazione profonda nell’area circostante quella affetta: lo strumento permette di farlo grazie alla possibilità di localizzare l’azione.

Qual è la differenza fra il nostro primo strumento, del 1986, e l’ultima generazione dell’originale Tecarterapia, HCR 1002? Il principio di funzionamento è praticamente lo stesso. La tecnologia di trasferimento del segnale elettromagnetico così come gli elettrodi applicativi e il Software di gestione sono completamente diversi. E diversi sono i risultati. Più veloci, più efficaci e meglio adattabili alle patologie particolarmente dolorose.

Sono numerosi i terapisti che ancora oggi utilizzano gli strumenti del 1986 e ancora con buoni risultati rispetto alle terapie tradizionali. Sono però altrettanto numerosi gli operatori che hanno scelto di passare alla nuova generazione di HCR 1002. Una scelta data dall’ambizione di ottenere i migliori risultati possibili, dalla volontà e necessità di mettere a disposizione la propria capacità manuale ad un numero maggiore di pazienti grazie alla rapidità nel risolvere un disturbo.

L’arte della fisioterapia non potrà più trascurare gli avanzamenti della scienza e della ricerca tecnologica. Un’alleanza, quella fra terapista e tecnologia, che aggiunge valore alla capacità manuale dell’operatore la cui qualità del lavoro si misura con la rapidità e la stabilità dei risultati.

L’originale Tecarterapia HumanTecar® è per tutti. Per tutti gli operatori esigenti a cui non basta la parola Tecar per farsi identificare. Gli effetti di tecniche come osteopatia, chiropratica, tecniche manuali e di mobilizzazione di qualsiasi natura, associate a HumanTecar® HCR 1002, vengono potenziati a vantaggio sia dell’operatore che, soprattutto, del paziente.

Lo dice la Scienza. Lo confermano i pazienti. Se non si chiama HumanTecar®, non darà mai i benefici di HumanTecar®.

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